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Ecco a voi le Degustazioni Artistiche di Amarcord

Ecco a voi le Degustazioni Artistiche di Amarcord

L’estate a Bologna e’ quest’anno un po’ più’ ricca di sorprese e proposte: infatti c’e’ una curiosa novità’ da tenere d’occhio e anche all’orecchio..

Amarcord ed Anima Mundi Group (due realtà’ neonate) hanno il piacere di presentarsi con un succulento programma di eventi e workshops che prenderanno forma e gusto a partire da martedì’ 28 giugno con un evento inaugurale aperto a tutti ed offerto da Amarcord insieme ad un aperitivo a buffet.
Si tratta della performance/spettacolo intorno al Progetto R.E.D. RECALLING IN EVOCATIVE DRESS nato dalla collaborazione tra il fotografo Enrico Maria Bertani e la performer Elena Annovi;

si prosegue con l’esposizione en plein air di ARTEACTUAL con i suoi fotoquadri (GARDENGALLERY) ed un allestimento davvero insolito (in the air);

seguiranno le degustazioni musicali (TASTE IN MUSIC) con il M° Sandro Comini,un musicista che a Bologna non ha bisogno di presentazioni (reduce dalla recente trasmissione di Virginia Raffaele con la Big Band del M°Teo Ciavarella);

last, but not least,gli EXTERNAL FRAMES (incontri in esterni attorno al cinema),percorso di weekend workshops con la Direzione Artistica di Pierr Nosari (registattore e sceneggiatore) nella splendida cornice naturale che circonda Amarcord.I docenti sono professionisti emergenti ma esperti che porteranno il loro contributo e la loro esperienza in 20 ore di lavoro con parti teoriche, ed in alcuni casi, pratiche.

ARRIVEDERCI E BUONE DEGUSTAZIONI!

Paola by Amarcord 


Calendario, temi ed eventi:

28 giugno  R.E.D.  RECALLING IN EVOCATIVE DRESS

La performance avra’ inizio alle ore 21,ingresso libero dalle ore 20 fino ad esaurimento posti (max 50).

 

R.E.D. (Recalling in Evocative Dress) è un progetto nato nel 2015 dalla collaborazione tra il fotografo Enrico Maria Bertani e la performer Elena Annovi con il preciso scopo di indagare, tramite il linguaggio fotografico, lo stretto rapporto corpo-natura-memoria nel momento in cui ci si confronta con la potenza evocativa di luoghi dimenticati, abbandonati o incontaminati.

Il “luogo” diviene, oltre che scenario evocativo di suggestioni puramente estetiche, mezzo catalizzatore di un processo interiore che innesca ricordi, determina nuove affermazioni di sé e produce aspettative e propositi futuri.

In questo senso il “luogo” è ARCHIVIO di memorie antichissime, in grado di custodire ciò che gli si affida rigenerandosi continuamente.

Coprotagonista è il corpo che diviene l’oggetto da conservare; in RED questo oggetto di memoria si presenta vestito di un abito rosso da sera

a significare l’importanza di quel che non vogliamo dimenticare, il rosso da sempre rimanda alla passione, ai legami, ai sentimenti e al sangue vivo, materia concreta veicolo di emozioni.

Il corpo si trova ad abitare uno spazio in modo volutamente statico e in atteggiamento contemplativo e le proporzioni tra esso e il paesaggio sono sempre e nettamente a favore di quest’ultimo.

La performance che accompagna e presenta la mostra è stata ideata ed eseguita per la prima volta in occasione di Fotografia Europea 2017 a Reggio Emilia; la danzatrice Elena Annovi “abita” lo spazio creato dall’esposizione, nello stesso abito rosso riconoscibile nelle fotografie, in contrasto con la staticità della posa delle immagini, dando vita all’interazione con le stesse e con i suoni di percussioni dal vivo.

 

Biografia
Danzatrice contemporanea e acrobata per formazione ha sviluppato un’ esperienza e una passione per la danza in sospensione ,Vertical Dance, nonché per la ricerca del movimento aereo.
Continua il suo percorso con performance e istallazioni, sperimentando il lavoro con il corpo e l’immagine installativa.
Da qui nasce l’amore di poter fondere il lavoro aereo e quello sul livello orizzontale, per potere creare un linguaggio unico utilizzando i possibili “spazi” e luoghi nei quali andare a sperimentare il corpo e il movimento stesso. Lavora con: il Posto Danza Verticale,fuse*,Materiali Resistenti Dance Factory,Kitonb,Teatro alla Scala,Kataklo (Apertura Giochi Olimpici 2006),Virgilio Sieni..

 

6 luglio GardenGallery by Arteactual

Il tema dell’esposizione e’ la città’ di Bologna; le foto sono stampate su grandi pannelli in PVC sandwich da ArteActual (sopra “Rain”) . ArteActual e’ anche un sito per lo shopping online di Foto Quadri da Arredo. L’allestimento, piuttosto insolito, utilizza lo splendido giardino di Amarcord come location d’eccezione.


Taste in Music   (data da definire)

La musica e’ la regina delle arti a Bologna e come tale merita un posto d’onore: il M° Sandro Comini ne e’ un autorevole rappresentante: un musicista completo e con un background di tutto rispetto..Sandro e i suoi musicisti sapranno creare momenti indimenticabili, questo e’ sicuro..Con le loro magiche note e la loro maestria compiranno l’incantesimo di una sera d’estate davvero  speciale e coinvolgente!

SANDRO COMINI

Direttore d’orchestra, strumentista a fiato, arrangiatore compositore e autore.

Biografia
Sandro Comini, figlio d’arte , inizia la sua carriera artistica diplomandosi in trombone all’età di 19 anni al conservatorio A. Boito di Parma e nel corso degli anni amplia gli studi musicali diplomandosi in “Jazz” nel 1997 al conservatorio G.B. Martini di Bologna terminando nel 2014 con la Laurea in “Discipline musicali – Jazz” al Conservatorio Francesco Venezze di Rovigo.

Prima perseguire la via della direzione d’orchestra, negli anni Ottanta è stato uno dei maggiori strumentisti a fiato “free-lance” del periodo e lo troviamo nei dischi di : Vasco Rossi, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Eros Ramazzotti, Paolo Conte, Gli stadio, Toto Cutugno, Marco Masini, Ron,Tullio Depiscopo, Alberto Fortis e in numerosi dischi di successo di grandi interpreti di caratura internazionale come “ Peter Jaques Band”, “ Ana Belen”, “Macho”, “Victor Manuel” solo per citarne alcuni.

Per un breve periodo nel 1982 lascia l’Italia per approfondire gli studi musicali negli “U.S.A.” al “Berklee College of Music” di Boston dove svilupperà la passione per le big band americane. Ecco perchè, Sandro Comini, seguendo la sua passione per le grandi orchestre di musica leggera e jazz costituisce la “ Village Big Band” una big band di oltre 18 musicisti che sarà nel tempo la colonna sonora di molte importanti convention d’Italia e d’Europa come: Mapei, Ferrero, Ceramicanda, Lamborghini auto, Seat auto, H2o Obbiettivo 2000,VinItaly e molte altre.

Per oltre venti anni , collabora come professore d’orchestra con i più blasonati direttori di musica leggera come : Pippo Caruso (Rai), Pino Calvi (Rai), Peppe Vessicchio (Rai e Mediaset), Renato Serio (Mediaset), Mauro Malavasi (GoodyMusic), Celso Valli ( Universal Music), Luca orioli (Mediaset), Fio Zanotti (Sony Music) e già dal 1993 inizia una solida collaborazione con l’Antoniano di Bologna come musicista e arrangiatore con il Maestro Paolo Zavallone.

Nel 2004 ottiene un ingaggio per la direzione dell’orchestra di Telethon (Rai Uno) dove otterrà anche l’ingaggio per l’anno seguente e successivamente, per quattro edizioni, dirigerà l’orchestra di “ Domenica in” (Rai Uno) dove rimarrà fino al 2009. Subito dopo si aggiungeranno altre importanti trasmissioni RAI come “Ciak si canta” nelle edizioni del 2009 e 2011, “Festival di Castrocaro” edizioni 2008 e 2012, “ Buon Compleanno Estate” edizioni 2007 e 2008 e “Lotto per Amore” nel 2010.

La collaborazione artistica con L’Antoniano di Bologna iniziata nel 1993, nel corso degli anni si è sempre più consolidata e Sandro Comini ha arricchito con il suono della propria Orchestra le più belle trasmissioni dell’ Antoniano di Bologna come :
“ La banda dello Zecchino” edizioni del 1997 e 1998 e “ I 50 anni dello Zecchino” successivamente diventando, il responsabile artistico di tutte le produzioni TV che vengono prodotte all’Antoniano come : “Lo zecchino d’Oro” (ed .2012 – 2013 – 2014) “Music Gate” (2010) tutti gli “Speciali Natalizi” prodotti per “Rai Gulp” e per “Rai -Yo-Yo” e numerose altre produzioni televisive.

Le formazioni che dirige Sandro Comini sono la “Village Big Band”, formazione formata da 18 professori d’orchestra, la “Swing Village Band” con repertorio solamente swing e musica anni cinquanta e il “ Sandro Comini Jazz Quintet”


External Frames

28-30 luglio Sceneggiatura

“Scrivere le immagini”, con Emanuela Liverani

Chiusura iscrizioni: entro le 14 di venerdì 21 luglio 2017.

 

Il workshop affronterà gli Esterni nel cinema dal punto di vista della scrittura, prendendo in considerazione il racconto dell’ambiente in cui si muovono i personaggi e la loro relazione, o identificazione con esso, tramite la lingua del cinema. Suono diegetico ed extra diegetico, fotografia, attori, elementi architettonici e naturali possono raccontare una storia con il minimo necessario dei dialoghi o persino senza di essi. “Scrivere le immagini” è il risultato di un’indagine profonda sullo sguardo, sulla sua indipendenza dalla lingua extra cinematografica. Si affronteranno, quindi, i modi per tradurre in sceneggiatura la scrittura delle immagini tramite gli elementi che compongono la lingua del cinema.

Partendo dalla visione del documentario “La forma della città” di P.P. Pasolini (1974), saranno successivamente analizzate alcune sequenze dai seguenti film: “L’Eclisse” (Michelangelo Antonioni, 1962); “C’era una volta il West” (Sergio Leone, 1968); “C’era una volta in America” (Sergio Leone, 1984); “Days of Heaven – I giorni del cielo” (Terence Malick,1978); “Touch of Evil – L’infernale Quinlan” (Orson Welles, 1958); “The Fisher King – La leggenda del re pescatore” (Terry Gilliam, 1991); “Roma” (Federico Fellini, 1972). Ogni sequenza di film affronterà un diverso genere o modalità di racconto degli esterni. Sarà poi visionato e discusso “Sopra Elevata” (2014) di Emanuela Liverani.

 

EMANUELA LIVERANI vive e lavora a Roma dove si è laureata in Storia e Critica del Cinema a La Sapienza con una tesi su Ken Loach. Frequenta un corso di regia con Marco Bellocchio durante Enzimi 2000, ma è solo con la pratica sul set che comprende come si realizza un film. Dopo quasi vent’anni come segretaria di edizione e, successivamente, come aiuto regia in teatro e per alcuni cortometraggi, debutta nella regia con “Sopra Elevata” (2014). Contemporaneamente debutta anche in teatro con “Safari – work in progress” (2014) andato in scena a Roma e a Verona. Realizza video istituzionali per Eutropian, associazione di urbanisti e architetti, seguendo lo stile di partenza di “Sopra Elevata”. Ha insegnato cinema al CineTeatro di Roma, si è occupata di critica per la rivista web “reVisioncinema”, ha scritto un saggio sulla musica in “The Thin Red Line” di T. Malick (Sequenze in forma di concerto, Da Cabiria a Moulin Rouge, Cineforum San Benedetto del Tronto, 2002).

“Sopra Elevata” è stato premiato in “Ricomincio da Cinque” (Dipartimento Cultura Roma Capitale/Nuovo Cinema Aquila/Municipio V) nel 2014, due premi all’VIII “A Corto di Donne International Film Festival” di Pozzuoli – NA (Best Experimental Film e Best Experimental Film Young Jury) nel 2015, alla “Biennale Spazio Pubblico” 2017 categoria “Sulla strada” nel 2017; è stato, tra le numerose proiezioni, dal 27 novembre al 17 dicembre 2014 in programmazione al Nuovo Cinema Aquila di Roma in testa a “Trash” di S. Daldry, scelto al festival non competitivo 7. “Budapesti Építészeti Filmnapok “nel 2015, all’ “UrbanEye – Arhitexturi” di Bucarest nel 2015.

Quota d’iscrizione: € 295,00

Numero massimo di partecipanti: 8

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11-13 agosto Regia

“La metafisica del paesaggio cinematografico”, con Enrico Poli

Chiusura iscrizioni: entro le 14 di venerdì 4 agosto 2017.

  

Il workshop affronterà la tematica delle riprese in esterni secondo un approccio sia teorico che pratico. La prima giornata sarà incentrata sul cinema di Michelangelo e sull’uso degli ambienti e architetture come veri e propri personaggi all’interno della storia. Saranno mostrati e discussi estratti da “L’Eclisse” (1962), “The Passenger “(1975) e “Zabriskie Point” (1970). Quest’ultimo fungerà da legante alla seconda lezione, che sarà dedicata all’osservazione di alcuni lavori di Enrico come regista. Partendo dal fashion film “M O N O – Y”, si guarderà al problema di come far coincidere le esigenze estetiche del regista alle problematiche tecniche e pratiche di un qualsiasi shooting. Oltre a “M O N O – Y” sarà mostrato il cortometraggio “La Rincorsa”, progetto no budget, e infine, “The Future”. Quest’ultimo servirà come ponte all’ultima lezione in cui si rifletterà sull’importanza delle decisioni registiche e produttive in film a budget ridotto. Partendo dalla sua esperienza personale, Enrico inviterà i partecipanti del workshop a presentare un proprio progetto con l’obiettivo di inquadrare una possibile strategia produttiva senza perdere di vista l’obiettivo creativo. Nel caso che il gruppo di partecipanti fosse formato prevalentemente da teorici del cinema, l’ultimo giorno di corso sarà invece incentrato su esempi cinematografici noti in cui il budget ha imposto decisioni creative che sono poi risultate vincenti. 

 

ENRICO POLI, nato a Bologna nel 1987, vive e lavora a Londra. Nonostante la giovane età, sta già ottenendo riconoscimenti per il suo lavoro:  il suo ultimo cortometraggio, “The Future”, ha vinto il primo premio al festival Visioni Italiane 2017 (Bologna) nella categoria “Visioni Acquatiche” e il suo ultimo fashion film, “M O N O – Y”, è stato selezionato ufficialmente al Canadian Fashion Film Festival 2017 (CANIFFF) – dove ha vinto il primo premio per “best soundtrack for fashion film” -, al Berlin Fashion Film Festival 2017 (BFFF) e al Milano Fashion Film Festival 2017.

Quota d’iscrizione: € 295,00

Numero massimo di partecipanti:8

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18-20 agosto Acting

“Esterne confessioni”, con Marianna Esposito

Chiusura iscrizioni: entro le 14 di venerdì 11 agosto 2017

 

Questo workshop di recitazione approfondirà e stimolerà le capacità dell’attore alle prese con un monologo intimo da performare in una condizione aperta, all’esterno. L’ambiente di rappresentazione diventa di stimolo e integrazione nella prova d’attore, finendo per amalgamarsi con parole, gesti e azioni in una partitura totale.   

 

MARIANNA ESPOSITO, attrice e regista, specializzata nel metodo Strasberg Stanislavskij, lavora come insegnante di recitazione e dizione dal 1998, collaborando con accademie professionali, scuole di teatro, licei e scuole elementari di Milano e provincia. Dirige seminari intensivi di recitazione e composizione drammaturgica e partecipa a seminari internazionali sulla pedagogia teatrale. Dal 2004 orienta la sua ricerca sul teatro fisico ed è Direttrice Artistica della compagnia teatrale TeatRing, da lei stessa fondata, che ha all’attivo diverse produzioni, che circuitano in tutta Italia.

Quota d’iscrizione: € 295,00

Numero massimo di partecipanti:8

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15-17 settembre Suono

“Esplorazione del paesaggio sonoro”, con Massimo Carozzi

Chiusura iscrizioni: entro le 14 di venerdì 8 settembre 2017.

 

“Wherever we are, what we hear is mostly noise.

When we ignore it, it disturbs us.

When we listen to it, we find

it fascinating.”

John Cage

 

La registrazione di suoni ambientali o Fonografia è da sempre una delle pratiche centrali nel lavoro del collettivo ZimmerFrei e di Massimo Carozzi. Nel laboratorio si trasmetteranno le conoscenze necessarie all’acquisizione degli strumenti di base, teorici e pratici, inerenti alla pratica della registrazione ambientale, con particolare riferimento alla relazione tra suono e immagine nel cinema documentario. Attraverso l’utilizzo di registratori digitali e microfoni si procederà all’esplorazione e al fissaggio del paesaggio sonoro circostante e verrano illustrate le principali tecniche e strategie di ascolto del mondo sonoro.

 

Artista visivo, musicista e sound designer, MASSIMO CAROZZI esplora la relazione fra suono e immagine, suono e scena, suono e letteratura, suono e spazio. Si è occupato del sound design di numerosi spettacoli teatrali e di danza, in solo e collaborando con scrittori, registi, coreografi, artisti visivi. Realizza il sound design, il montaggio del suono, il mixaggio e le musiche di documentari, cortometraggi e lungometraggi, lavorando con i registi Andreas Pichler, Anna de Manincor, Cosimo

Terlizzi, Francesca Grilli, Elio Castellana, Francesca Fini, Luca Magi, Luca Trevisani, Massimo Bacigalupo e molti altri. Ha realizzato la parte sonora di tutti i film di ZimmerFrei, curandone tutti gli aspetti, dalla registrazione della presa diretta al missaggio alla colonna sonora. Nel settembre 2000 con Anna Rispoli e Anna de Manincor fonda Zimmerfrei (http://www.zimmerfrei.co.it), con cui partecipa a mostre collettive e personali, festival cinematografici, musicali e teatrali,  in Italia e all’estero. Ha fondato ed è membro di diversi progetti musicali e sonori, fra cui: “El Muniria” (assieme allo scrittore e musicista Emidio Clementi), “Weight And Treble” (con Susanna La Polla e Manuel Giannini), “Auriga” (quartetto dedicato alla musica elettroacustica), “Phonorama” (collettivo internazionale di sound artist e musicisti), “Auna” (entità progettuale e momento di ricerca promosso e realizzato da musicisti ed artisti sonori italiani ed internazionali). È membro del collettivo di musicisti, critici e curatori “Sant’Andrea Degli Amplificatori” ed ha collaborato, in studio e dal vivo, con diversi musicisti fra cui Starfuckers/Sinistri, Massimo Volume, 3/4HadBeenEliminated, Andrea Belfi, Stefano Pilia, Valerio Tricoli, Emidio Clementi, Margareth Kammerer, Susanna La Polla. Ha condotto il Corso di Sound Design negli anni 2014-2015, 2015-2016 e 2016-2017 all’interno di Linguaggi del Cinema e dell’Audiovisivo, presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Discografia completa: http://www.discogs.com/artist/Massimo+Carozzi

Quota d’iscrizione: € 295,00

Numero massimo di partecipanti:8

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29 set – 1 ottobre Direzione della fotografia

“Cinematografia empatica”, con Andrea Dalpian

Chiusura iscrizioni: entro le 14 di venerdì 22 settembre 2017.

 

Il workshop sarà focalizzato sulla consapevolezza delle problematiche della luce, nelle riprese in esterni, e nell’approccio migliore per ottenere i migliori risultati, sia tecnici che narrativi. Nello specifico, il laboratorio indagherà l’interazione e lo stimolo reciproco tra ambiente naturale e sguardo del fotografo, per realizzare riprese in empatia con gli esterni.

 

Direttore della fotografia e regista, ANDREA DALPIAN è esperto di workflow e interazione tra produzione, formati e post-produzione, teoria e tecnica della color correction/color grading, in particolare in ambito documentaristico. Regista di diversi cortometraggi e videoclip, proiettati e premiati in diversi festival, ha una particolare esperienza per lo shooting in esterni, in particolare in ambito naturalistico.

Quota d’iscrizione: € 295,00

Numero massimo di partecipanti:8

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